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Lifting frontale a Roma

Il lifting frontale è una procedura chirurgica che mira a rimuovere le rughe dalla fronte ed a stirare i tessuti frontali stessi. Questa procedura molto in voga in passato ha subito un periodo di declino dopo l’avvento del botox che è in grado di realizzare un lifting chimico temporale (per circa 6 mesi) senza un intervento chirurgico; tuttavia il lifting sembri stia tornando alla ribalta in quando i paziente dopo anni ed anni di “punturine” sono alla ricerca di un intervento che possa porre definitivamente un punto alle rughe della fronte. Questa procedura chirurgica spesso da paura ai pazienti a causa della cicatrice che può esitare dopo l’intervento; ad ogni buon modo l’accesso chirurgico che si effettua per questo intervento, chiamato taglio o incisione bicoronale, prevede un incisione che va da orecchio ad orecchio, passando all’interno del cuoio capelluto; proprio così posizionando l’accesso chirurgico quest’ultimo sarà invisibile perché nascosto tra i capelli, vien da se che soggetti calvi non possono sottoporsi a questo tipo di intervento in quanto la mancanza di capelli comporterà la visibilità della cicatrice post-operatoria. Ad onor del vero, in casi selezionati, è possibile eseguire anche il lifting frontale con tecnica endoscopica: questa procedura non prevede un accesso bicoronale, ma piccoli accessi al di sotto del centimetro, generalmente 5, sempre nascosti all’interno del cuoio capelluto. Tramite questi piccoli accessi è possibile inserire delle sonde con le quali verrà eseguito l’intervento, tuttavia questa metodica mini-invasiva va eseguita solo in casi selezionati ove le rughe non siano molto marcate in quanto, non eseguendo una cicatrice estesa, non è possibile rimuovere eventuale tessuto in eccesso formatosi nel tempo.

 

Cosa fare prima dell’intervento

Sicuramente prima di affrontare un intervento di lifting frontale è consigliabile eseguire un trattamento con botox, in modo tale da avere una specie di “anteprima di risultato” raggiungibile definitivamente con l’intervento chirurgico. Durante la visita pre-operatoria il chirurgo dovrà attentamente valutare la capigliatura del paziente per capire esattamente ove posizionare la cicatrice in modo tale da renderla invisibile all’interno dei capelli nel post operatorio. Nei casi in cui bisogni anche “stirare la pelle frontale” verso l’alto sarà opportuno posizionare l’incisione giusto al dinanzi dell’attaccatura dei capelli, in caso contrario si verificherebbe un allungamento della fronte con un inestetico arretramento del capillizio. Proprio per le tantissime variabili presenti e per la possibilità di personalizzare il risultato raggiungibile, la visita pre-operatoria assume un ruolo importantissimo per far si che l’intervento dia il risultato desiderato. Spesso è possibile associare al lifting frontale un rimodernamento delle ossa frontali, sopratutto nel sesso maschile, in quanto la rimozione o l’indebolimento dei muscoli frontali inevitabilmente porterà ad un assottigliamento dei tessuti molli della fronte che potrebbero evidenziare le bozze frontali presenti, spesso maggiormente pronunciate nel sesso maschile; tuttavia il rimodernamento frontale può essere associato al lifting solo se viene eseguito con tecnica “open”, ovvero con un accesso di tipo “bi-coronale”. Gli esami pre.operatori necessari per questo tipo di intervento non si discostano dai comuni richiesti per gli interventi di chirurgia estetica, a meno che non ci siano condizioni patologiche di base note, ovvero: esami del sangue; elettrocardiogramma; Rx del torace.

 

Tipo di anestesia richiesta

Ogni qual volta si esegue un accesso bicoronale, vuoi per un lifting frontale, vuoi per un rimodellamento osseo frontale, etc, è necessario eseguire l’intervento in anestesia generale, questo semplicemente perché un eventuale movimento improvviso da parte del paziente, nel caso non fosse sottoposto ad anestesia generale, potrebbe determinare la lesione di strutture nobili del nostro corpo (vasi sanguigni, nervi, globo oculare, etc). Ad ogni modo, grazie a protocolli anestesiologici all’avanguardia, anche la ripresa dall’anestesia generale è generalmente rapida senza particolari fastidi.

 

Il giorno dell’intervento

Il giorno dell’intervento il paziente dovrà recarsi al mattino in clinica, a digiuno dalla mezzanotte della sera precedente, senza neanche aver preso un caffè e dopo aver effettuato a casa una doccia ed uno shampoo con un detergente neutro. In clinica è sempre opportuno presentarsi con un vestiario comodo, sia da indossare che da rimuovere come ad esempio può essere una tuta con una zip dinanzi. Effettuando un anestesia generale è opportuno che il paziente dorma la notte dell’intervento in clinica, all’indomani verrà dimesso.

 

L’immediato post operatorio

Questo tipo di intervento non crea dolori o fastidi particolari, anzi, il paziente nel post-operatorio difficilmente avrà la percezione di essere operato, tuttavia può presentarsi, nei primi 3 giorni, un variabile grado di gonfiore, proprio per questo è opportuno nei primi giorni applicare una medicazione compressiva. Al termine dell’intervento viene posizionato anche un piccolissimo drenaggio che viene sfilato al mattino successivo. La ripresa di attività lavorative che non comportano grossi sforzi può essere iniziata già a 48 ore dall’intervento.

 

Il post operatorio tardivo

già a distanza di 2 settimane il paziente avrà la percezione che l’intervento sia passato da molto tempo, a mano che non sia stato associato un resurfacing della fronte, procedura indispensabile nei casi di rughe inveterate (presenti da tempo). Ad ogni modo la ripresa dopo un lifting frontale è molto rapida e dopo circa 13 giorni vengono rimosse le clip metalliche dal cuoio capelluto; queste ultime sono sempre da preferire nel capillizio rispetto ai soliti punti di sutura, i quali creano una strozzatura del bulbo pilifero e possono far cadere temporaneamente (per circa 1 mese) i capelli; con l’utilizzo delle clip metalliche ciò non succede e sopratutto è possibile effettuare uno shampoo già dopo pochi giorni dall’intervento, ancora con la presenza delle clip

 

Possibili complicanze

Il lifting frontale è un intervento che da risultati brillanti ma necessita di elevate competenze da parte del chirurgo che lo esegue. Le complicanze, nel caso fosse eseguito da un professionista non ben addestrato nel capo della chirurgia cranio-facciale nasconde molte insidie sopratutto per l’innumerevole presenza di strutture anatomiche nobili

 

Possibili alternative

L’alterantiva al lifting frontale classico è naturalmente rappresentata dalle infiltrazioni di tossina botulinica, comunemente denominata Botox. Questa proteina è in grado di rilassare temporaneamente la muscolatura frontale e per tanto far scomparire le rughe per circa 4-6 mesi.

 

Qualche foto di questo intervento

Queste sono alcune foto inerenti a questo tipo di intervento. Per vedere la galleria completa, comprese di tutte le informazioni dettagliate sulle tecniche utilizzate (guarda la galleria)

 

Lifting Fronte con Botulino a Roma

 

Filler Tempie e Zigomi a Roma

 

Iniezioni Botulino a Roma

 

 

Se vuoi maggiori chiarimenti sull'intervento di lifting frontale puoi contattare il Chirurgo Plastico Raffaele Rauso a Roma che opera presso la Clinica Parioli, Via Felice Giordano, 8 - 00197 Roma, Recapito Telefonico Diretto 340.70.41.839.

Galleria Foto Lifting Fronte

Galleria di foto del prima e dopo intervento di chirurgia plastica estetica Lifting della Fronte eseguito a Roma dal Dott. Raffaele Rauso. (Clicca la foto)

Lifting Fronte Roma

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