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Lifting Medio Facciale a Roma

Il lifting medio facciale, noto anche come mid-face lift, è un intervento chirurgico che mira a riposizionare i tessuti delle guance e degli zigomi, che sono scesi verso il basso a casa degli effetti gravitazionali e dell’età. Questa procedura chirurgica è in grado di donne risultati molto naturali proprio perché deve essere effettuata rispettando il naturale posizionamento dei tessuti molli facciali, senza necessità di iniettare volumetrici che darebbero gonfiori anomali ed innaturali. Questa procedura viene effettuata con lo stesso accesso chirurgico della blefaroplastica inferiore, dal quale si effettua uno scollamento di tutti i tessuti zigomatici e della guancia, quest’ultimi vengono poi sospesi verso la regione temporale grazie ad un accesso chirurgico di solo 2 centimetri effettuato all’interno del cuoio capelluto, questo permetterà di simulare ciò che i pazienti chiedono praticamente sempre durante la visita pre-operatoria, ovvero quando pinzano i tessuti zigomatici e li portano indietro e verso l’alto affermando:” ecco ciò che vorrei!.

 

Naturalmente questa richiesta viene fatta sempre con la speranza che qualche puntura di filler possa riportare i tessuti al loro posto, purtroppo i filler non hanno la capacità di riposizionare i tessuti ma semplicemente di proiettarli in avanti, per tanto solo un lifting medio facciale è in grado di riposizionare naturalmente e correttamente i tessuti facciali. In poche parole il lifting medio facciale è l’unico intervento che sia in grado di riposizionare i tessuti zigomatici e delle guance, al pari di come il lifting cervico-facciale è in grado di riposizionare i tessuti adiacenti alla mandibola e del collo.

 

Cosa fare prima dell’intervento

Generalmente durante la prima visita il paziente, convinto di aver bisogno di una semplice blefaroplastica inferiore o di qualche “punturina”, rimane piuttosto spiazzato quando il chirurgo pone le indicazioni per un lifting medio-facciale. Spesso il paziente si rivolge dal chirurgo plastico perché apprezza solo delle grosse borse nella palpebra inferiore, ma è dovere del professionista far capire al paziente dove sia il problema: quando i tessuti della guancia e dello zigomo tendono a scivolare verso il basso vanno ad appesantire la regione attorno alle labbra (andando a formare la cosiddetta ruga naso-geniena), ma nello stesso tempo allungano la palpebra inferiore, creando un tipico solco tra palpebra e guancia (il solco naso-jugale, chiamato anche solco naso-lacrimatoio); se in questo caso il chirurgo rimuovesse solo le borse palpebrali determinerebbe un aspetto scavato della palpebra inferiore, senza dare nessun tipo di miglioramento alla regione palpebrale e delle guance, anzi ne creerebbe un aspetto ancora più vecchieggiante. Un corretto intervento prevede il riposizionamento dei tessuti, determinando contestualmente un accorciamento della palpebra inferiore che si presentava precedentemente allungata a causa della discesa dei tessuti molli del medio facciale, nocche un riposizonamento dei tessuti lungo lo zigomo che andranno quindi anche a stirare la cosiddetta ruga naso-geniena. Per quanto possa risultare complesso spiegare questo intervento, in realtà un chirurgo con ampia esperienza in chirurgia plastica facciale lo riesce ad eseguire in soli 90 minuti in anestesia locale con sedazione, quindi senza necessità di ricovero notturno in clinica; gli esami diagnostici pre-operatori sono generalmente rappresentati solo dagli esami ematochimici e dall’elettrocardiogramma.

 

Tipo di anestesia richiesta

Il lifting medio facciale può essere eseguito senza alcun tipo di problema in anestesia locale con sedazione, anche nel caso in cui ci fossero le indicazioni per associare una blefaroplastica inferiore, superiore o addirittura l’inserimento di una protesi zigomatica contestualmente. Tuttavia è di fondamentale importanza che chirurgo ed anestesista abbiamo un’esperienza d’equipe, soltanto una corretta infiltrazione di anestetico locale da parte del primo, con una sedazione bilanciata da parte del secondo, saranno in grado di evitare qualsiasi tipo di fastidio per il paziente ma sopratutto una ripresa rapidissima nel post operatorio.

 

Il giorno dell’intervento

Il giorno dell’intervento il paziente giungerà in clinica al mattino, a digiuno dalla sera prima, dopo aver effettuato una doccia con un detergente antisettico. E’ sempre raccomandato un abbigliamento comodo con un vestiario apribile anteriormente; questo permetterà di indossare la maglia, dopo l’intervento, senza spostare la medicazione applicata dal chirurgo. L’intervento di lifting medio-facciale, se non abbinato ad altri interventi di ringiovanimento facciale, ha una durata compresa tra 60-90 minuti, per tanto dopo poche ore dall’intervento il paziente potrà tranquillamente tornare a casa.

 

L’immediato post operatorio

Nei primi tre giorni post-operatori il paziente noterà un gonfiore progressivo, legato all’ampio scollamento effettuato dal chirurgo per mobilizzare bene, senza tensione, tutti i tessuti della regione media del volto. Proprio in virtù di ciò è opportuno che il paziente indossi una medicazione compressiva, a volte vistosa, che blocchi appunto il progredire dell’edema e dei lividi che possono formarsi. Tuttavia l’intervento, se viene opportunamente impostato un piano terapeutico post-operatorio, è privo di dolore per il paziente. Le attività lavorative non possono essere riprese prima di 7 giorni post operatori.

 

Il post operatorio tardivo

A distanza di qualche settimana il paziente starà molto meglio, senza lividi ma ancora con un certo grado di gonfiore, sopratutto in regione zigomatica (che in realtà piace al paziente per l’aspetto volumizzato che dona agli zigomi). Tuttavia è molto importante che per qualche settimana ancora il paziente non sforzi eccessivamente la muscolatura facciale (evitare body-building, masticare cibi particolarmente duri, etc) onde evitare una perdita di aderenza ai tessuti riposizonati,

 

Possibili complicanze

Questo intervento, come la maggior parte di quelli inerenti la chirurgia plastica facciale, va eseguito da uno specialista del campo; il volto ha troppe strutture anatomiche importanti, sopratutto il nervo facciale, nervo motorio che nel caso fosse lesionato può determinare una paralisi permanete di una parte del viso.

 

Possibili alternative

Alternative al riposizionamento chirurgico dei tessuti medio-facciali del volto non esiste, tuttavia delle infiltrazioni moderate di filler possono creare un camouflòage piacevole; sopratutto dopo l’avvento di filler appositi per la correzione del solco naso-lacrimatoio, i cosiddetti filler per le occhiaie.

 

Se vuoi maggiori chiarimenti sull'intervento di lifting medio facciale puoi contattare il Chirurgo Plastico Raffaele Rauso a Roma che opera presso la Clinica Parioli, Via Felice Giordano, 8 - 00197 Roma, Recapito Telefonico Diretto 340.70.41.839.

Galleria Foto Aumento Zigomi

Galleria di foto del prima e dopo intervento di chirurgia plastica estetica Aumento Zigomi eseguito a Roma dal Dott. Raffaele Rauso. (Clicca la foto)

Aumento Zigomi Roma

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