La pesantezza palpebrale dovuta a cute in eccesso trova una giusta soluzione estetica nell’intervento di blefaroplastica. In molti sono a richiedere l’intervento, ma aspetto fondamentale è non sottovalutarne le complicanze e i risultati non soddisfacenti, proprio per questo è necessario rivolgersi a mani esperte.

La blefaroplastica può intervenire a carico di entrambe le palpebre, ma vediamo nel dettaglio quali sono le tre cose da sapere per un intervento di blefaroplastica inferiore.

– In cosa consiste l’intervento?
Per poter agire sugli inestetismi, altrimenti noti come ‘borse’, si inciderà nella palpebra inferiore nella riga delle ciglia proprio per evitare l’invadenza delle cicatrici. Qualora non ci sia un particolare eccesso di cute cadente si potrà ricorrere ad una blefaroplastica transcongiuntivale, scongiurando la presenza di cicatrici esterne.

Il paziente viene sottoposto ad anestesia locale con sedazione anestesiologica assistita per evitare la permanenza in clinica e, in alcuni casi, per far sì che l’intervento si svolga ambulatorialmente.

– Il post operatorio
Dopo essersi sottoposto all’intervento, è del tutto normale che il paziente riferisca una particolare lacrimazione e difficoltà nell’aprire gli occhi per il gonfiore che ne consegue. Verrà sottoposto a terapia farmacologica prescritta dal chirurgo e, al ritorno a casa, nei primi giorni dall’intervento, è consigliato non sdraiarsi completamente, adoperando qualche cuscino in più per mitigare il gonfiore. Dopo circa 6 giorni, le suture saranno rimosse e verranno applicati cerotti dotati di trazioni per circa una settimana. Il paziente potrà tornare alle sue attività dopo circa una settimana, ma la totale guarigione sarà riscontrata dopo qualche mese.

– L’importanza di rivolgersi ad un professionista
La blefaroplastica inferiore si presenta come intervento articolato per cui il parere di un chirurgo esperto è fondamentale dal primo colloquio. La palpebra inferiore se non operata adeguatamente può portare alla deformità dell’“occhio tondo” questo perché spesso vanno integrate tecniche di cantoplastica per evitare retrazione cicatriziale. Fondamentale è pertanto rivolgersi a professionisti!

Per ulteriori informazioni sulla blefaroplastica a Roma potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

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