Colpisce circa l’85% delle donne di tutto il mondo, indipendentemente dall’età e dal peso ed è una vera e propria patologia: parliamo della cellulite anche definita P.E.F.S., ossia Panniculopatia EdematoFibro Sclerotica.

Per combattere i suoi fastidiosi inestetismi si ricorre spesso ai ripari con diete ferree e attività fisica, nella speranza che prima o poi quella pelle a buccia d’arancia sparisca. Tuttavia non sempre ciò accade e in questi casi un valido aiuto può essere la medicina estetica.

Tra i vari trattamenti eseguiti per la cura della cellulite, particolarmente richiesta per i risultati che offre è la carbossiterapia.

Questa nota procedura ambulatoriale prevede l’utilizzo di anidride carbonica a scopo terapeutico, sfruttando la sua capacità di ossigenare i tessuti e di migliorare quindi la microcircolazione. Il trattamento prevede l’utilizzo di un particolare macchinario che attraverso dei microaghi inietta Co2 nelle aree da trattare.

Le iniezioni di anidride carbonica svolgono diverse azioni. Nello specifico, la sostanza permette di migliorare la circolazione sanguigna e, quindi, l’ossigenazione dei tessuti e di stimolare il drenaggio linfatico e venoso. Inoltre induce un processo lipolitico sia a livello meccanico aumentando il flusso sanguigno, sia chimico stimolando il metabolismo.

Ogni seduta ha una durata variabile, a seconda dell’ampiezza della zona del corpo da trattare, con una media di circa 30 minuti. Per valutare i risultati del trattamento di carbossiterapia è importante completare il ciclo di sedute stabilite dal medico in sede pre-trattamento variabile da 5 a 10 e spesso associato anche ad altre procedure quali massaggi linfodrenanti.

Per ulteriori informazioni sulla carbossiterapia a Roma potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele

Hai bisogno di assistenza? Clicca qui e parla con noi
 Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per gestire la richiesta di contatto. Leggi l'informativa