Scegliere tra un intervento di chirurgia plastica o un trattamento di medicina estetica, per essere più belli, non è sempre semplice, sopratutto se le soluzioni proposte da entrambi i settori si rivelano parimenti interessanti. In questi casi tuttavia, è sempre opportuno tener conto delle proprie necessità, dei propri obbiettivi e certamente anche dei relativi costi biologici.

Una difficoltà di scelta di questo tipo, potrebbe presentarsi in risposta ai piccoli inestetismi del volto che inevitabilmente compromettono la bellezza di un uomo o una donna ancora lontano dai temuti -anta. Tra le tanti soluzioni che il mondo della chirurgia e medicina estetica possono offrire a riguardo ritroviamo rispettivamente il minilifting e i filler.

Per capire cosa scegliere, a cosa ricorrere per fermare l’orologio e dare più tempo alla bellezza, è importante, innanzitutto, informarsi sui risultati e sulle procedure medico-chirurgiche in questione. Per quanto concerne il minilifting, si tratta di un intervento di ridotta invasività, indicato nei casi di invecchiamento primario e superficiale. L’operazione consta in un riposizionamento dei tessuti del volto attraverso un’incisione praticata dinanzi all’orecchio ed estesa, in parte, nella zona retro auricolare. L’interesse primario è creare una piccola tasca sottocutanea che faciliterà la stiratura tissutale profonda tramite delle plicature dello SMAS, con la successiva rimozione della cute in eccesso.

Sottoporsi ad un minilifting del viso, garantisce un risultato naturale ed espressivo per un periodo prolungato, anche per diversi anni, se la vostra pelle lo consente. Tuttavia è importante domandarsi quanto si è davvero disposti a soffrire per essere più belli. L’operazione infatti prevede un periodo di convalescenza specifico accompagnato da cure farmacologiche e controlli medici successivi.

Per quanto concerne un trattamento con filler, si tratta di iniezioni indolori localizzate in zone specifiche del volto, con un tempo di esecuzione media di circa 15 minuti. Il trattamento può prevedere l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico o idrossiapatite calcica e non richiede anestesia.Dopo un leggero arrossamento e gonfiore dell’aria trattata, il volto apparirà in tutta la sua naturale bellezza e freschezza. Differentemente dal minilifting, il trattamento non prevede una fase di degenza ma tuttavia i risultati assicurati dalle sedute mediche non saranno permanenti e perciò sarà indicato sottoporsi ad ulteriori trattamenti con cadenza annuale.

A Roma il Dott. Raffaele Rauso vi aiuterà a scegliere la soluzione estetica più adatta alle vostre esigenze.

Ringiovanire il viso: minilifting o filler?
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, esperto chirurgo plastico e cranio-facciale, opera e riceve in Roma, eseguendo prestazioni di medicina estetica ed interventi con ridotta degenza ed invasività.

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