L’invecchiamento, lo stress, e specifiche patologie come l’alopecia sono solo alcuni dei fattori che determinano, negli uomini e anche nelle donne, la perdita dei capelli.

La calvizie rappresenta un problema estetico di non poco conto, in grado di compromettere la vita sociale di chi ne è affetto e influire sull’autostima.

Nel corso degli anni, per contrastare la perdita dei capelli, chirurgia e medicina estetica hanno proposto diverse soluzioni dalla notevole efficacia e, al giorno d’oggi tra le procedure accreditate troviamo la carbossiterapia.

Il trattamento dal potere rigenerante sfrutta l’azione di un gas naturale e atossico per ridurre la caduta dei capelli: l’anidride carbonica.

Attraverso infatti l’infiltrazione di CO2, eseguita tramite delle piccole iniezioni direttamente sul cuoio capelluto, la carbossiterapia favorisce un aumento dell’ossigenazione dei tessuti e dell’accelerazione della micro-circolazione, stimolando così la crescita dei capelli.

Più nello specifico, l’anidride carbonica ha proprietà angiogenetiche, perché incrementa la formazione di nuove reti vasali per ampliare la disponibilità di ossigeno e altre sostanze ad uso del cuoio capelluto e, allo stesso tempo, favorisce la vasodilatazione migliorando l’afflusso di sangue nell’area sottoposta al trattamento.

Per contrastare la calvizie, è necessario completare il ciclo di sedute stabilite dal medico e generalmente si contano dalle sei alle otto infiltrazioni con cadenza settimanale.

Per quanto concerne invece la procedura, per l’infiltrazione di anidride carbonica  si utilizza un ago di ridotto spessore e, pertanto, il paziente non avvertirà alcun fastidio particolare. È nella norma il rossore nell’area sottoposta alla carbossiterapia.

Per ulteriori informazioni sul trattamento di carbossiterapia per calvizie a Roma potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

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