Non sempre quando si ricorre ad un trattamento di filler a base di acido ialuronico si ottengono i risultati sperati. Soprattutto quando la procedura è eseguita in ambienti non a norma o da personale senza le dovute precauzioni e conoscenze mediche, si incorre in problemi non solo estetici ma anche dai risvolti rischiosi per la salute.

Affinché infatti un filler garantisca un risultato ottimale è indispensabile che sia accuratamente infiltrato e distribuito nel derma. Se infatti il trattamento non è eseguito correttamente, non si esclude il rischio di formazione di granulomi.

Per questo motivo, è indispensabile affidarsi ad un professionista per ottenere i risultati attesi e desiderati. Quando però il danno è ormai fatto, e il trattamento di filler non è andato a buon fine è possibile porvi rimedio con un trattamento riparativo.

In presenza infatti di danni estetici da filler è possibile ricorrere alla ialuronidasi, un enzima che consente di neutralizzare gli effetti dell’acido ialuronico accelerando la degradazione della sostanza fino ad eliminarla completamente.

La ialuronidasi agisce sulla sostanza riempitiva in poco più di 24 ore, a distanza delle quali, i risultati del trattamento sono già visibili.

Non è inoltre necessario attendere troppo per sottoporsi alla procedura. Se richiesto infatti, la ialuronidasi potrà essere somministrata anche il giorno successivo alla seduta estetica con filler riempitivo.

La ialuronidasi è efficace e risolutiva nei casi di danni estetici da filler, ma per evitare di dover ricorrere alla procedura è sempre preventivamente opportuno rivolgersi ad un professionista con comprovata esperienza per qualsiasi tipologia di trattamento di medicina estetica.

Per un trattamento di ialuronidasi a Roma potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

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