Non più odiato come un tempo ma divenuto, in alcuni casi, indispensabile per donare bellezza al viso. Parliamo del grasso.

Il tessuto adiposo è infatti, da anni, utilizzato per volumizzare labbra e zigomi, esiti cicatriziali evidenti, per riempire e ridefinire i glutei, e per eliminare i solchi nasogenieni. Il trattamento che ha reso il grasso un alleato di bellezza è noto come lipofilling.

Si tratta di una procedura che prevede l’utilizzo del tessuto adiposo autologo e che, proprio come un tradizionale filler, lo inietta in punti strategici di viso e corpo per ottenere un risultato armonico e naturale, eliminando inestetismi di varia natura.

L’operazione, eseguita in anestesia locale con sedazione, prevede due diverse fasi. Una prima, durante la quale si esegue il prelievo del grasso tramite una piccola cannula ad aspirazione dalle zone corporee in cui è maggiormente localizzato. Una volta prelevato, il grasso è preventivamente sottoposto a trattamenti specifici di purificazione: decantazione, centrifugazione e sedimentazione.

A questo punto il tessuto adiposo è pronto per essere re-impiantato. Attraverso siringhe di circa 1-2 mm di spessore, si infiltra il grasso laddove è presente l’inestetismo.

Una volta completato l’intervento di lipofilling, sarà possibile per il paziente tornare a casa dopo una breve degenza.

Per valutare i risultati della procedura sarà sufficiente attendere qualche giorno, quando saranno spariti il gonfiore e gli eventuali lividi.

Per altre informazioni sul lipofilling viso a Roma potete rivolgervi al Prof. Rauso Raffaele.

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