Ogni anno in Italia si eseguono migliaia di interventi di rinoplastica e nella maggior parte dei casi c’è una piena soddisfazione da parte dei pazienti. Il numero sempre crescente di esecuzione di tale intervento, però, aumenta anche il numero di persone che non sono contente del nuovo naso.

I motivi di una rinoplastica non riuscita sono molti e molte volte si ha la necessità di ripete l’intervento. Parliamo quindi di rinoplastica secondaria.

Il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale, esegue diversi interventi di rinoplastica secondaria e ci espone 5 punti chiave per orientare tutti coloro che vorrebbero ripetere l’intervento.

1° Key Point: si parla di rinoplastica secondaria quando si va a intervenire su un naso già precedentemente operato. Le cause di un intervento non riuscito possono dipendere da vari fattori, come ad esempio, alcune complicanze sorte nel post operatorio o da un errore da parte del chirurgo.

2° Key Point: la rinoplastica secondaria è sempre più complessa di una rinoplastica primaria. Ciò dipende dal fatto che si va ad incidere su tessuti non più “vergini”, su tessuti quindi cicatriziali che hanno subito un nuovo processo di riparazione con la formazione di nuovi vasi, fattori che aumentano la difficoltà della procedura per il chirurgo.

3° Key Point: in una rinoplastica secondaria è spesso necessario l’allestimento di cartilagine supplementare, a causa della sua eccessiva asportazione nel primo intervento. Il chirurgo deve quindi andare a ricostruire l’impalcatura cartilaginea prendendo il materiale mancante dall’orecchio o, nei casi più gravi, dalle costole.

4° Key Point: solamente in rari casi è possibile evitare la rinoplastica secondaria, sottoponendo il paziente a filler di acido ialuronico (rinofiller) per il miglioramento dell’estetica del naso. Oltretutto è importante sapere, sottolinea Rauso, che l’infiltrazione di acido ialuronico sul tessuto cicatriziale di una naso già operato, dà risultati praticamente definitivi, perché la sostanza non viene riassorbita.

5° Key Point: il professor Rauso raccomanda di rivolgersi solamente a un chirurgo competente e preparato, in grado di eseguire una rinoplastica secondaria contenendo i rischi della procedura. Un naso già operato ha una vascolarizzazione alterata e ciò comporta il pericolo che si verifichi una perdita di materiale dall’envelope nasale

E’ possibile prenotare un consulto per una rinoplastica secondaria con il professor Rauso, nel suo studio medico di Roma.

La rinoplastica secondaria in cosa consiste?
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, esperto chirurgo plastico e cranio-facciale, opera e riceve in Roma, eseguendo prestazioni di medicina estetica ed interventi con ridotta degenza ed invasività.

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