Chi conosce i benefici portati dalla medicina estetica, difficilmente decide di farne a meno.

Un volto fresco e ringiovanito grazie a un filler accresce la propria autostima e non c’è nulla di male a desiderare di apparire nella forma migliore.

Questo accade quando ci si sottopone a trattamenti in maniera adeguata e costante, ma accade alcune volte che ci si stanca dell’appuntamento periodico dal medico estetico e si vorrebbe optare per una soluzione definitiva, senza però ricorrere alla chirurgia.

Questo desiderio di un risultato costante porta a chiedere l’utilizzo di un filler permanente  al posto del sicuro e biocompatibile acido ialuronico, che tutti sanno essere completamente riassorbile dall’organismo nel tempo.

Che c’è di più bello dell’effetto di un filler che dura per sempre e che non necessita di ritocchi? Purtroppo l’adozione di un filler permanente non è una buona idea, sia dal punto di vista della salute e sia da quello estetico.

Un filler permanente viene chiamato così perché non viene riassorbito dal corpo una volta iniettato e, se all’inizio può dare risultati soddisfacenti, col passare del tempo le cose possono cambiare e creare delle disarmonie nel volto.

Basti considerare che il naturale processo di invecchiamento del volto, porta non solo a una perdita dei volumi, ma anche uno scivolamento verso il basso dei tessuti, un movimento lento e inesorabile che trascina con sé anche la sostanza infiltrata.

Se, ad esempio, si dovesse rimpolpare l’area degli zigomi con una sostanza non riassorbibile, è molto probabile che, a distanza di anni, si assisterebbe a una discesa verso il basso del filler, provocando rigonfiamenti anomali nel volto.

Il filler permanente non va via da solo e in caso di problematiche, anche di natura allergica o infiammatoria, necessiterebbe di una rimozione chirurgica, una soluzione piuttosto invasiva e non attuabile in tutte le zone del viso.

Fortunatamente ci sono dei laser in grado di sciogliere tale sostanza, ma se è presente un’espansione dei tessuti, una volta che questi vengono “svuotati”, necessiteranno di una correzione chirurgica.

Meglio quindi pensare al futuro ed utilizzare solamente filler riassorbibili o, in alternativa, pensare a un intervento di chirurgia estetica per il posizionamento di protesi facciali che possono essere rimosse senza controindicazioni

 

Perché evitare i filler permanenti?
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, esperto chirurgo plastico e cranio-facciale, opera e riceve in Roma, eseguendo prestazioni di medicina estetica ed interventi con ridotta degenza ed invasività.

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