PRP, l’acronimo di Platlet Rich Plasma, rappresenta un grande passo avanti per la medicina estetica, che è riuscita a sfruttare il potenziale delle piastrine per combattere la perdita eccessiva dei capelli.

Come può il nostro sangue fermare l’inesorabile diradarsi dei capelli? È una domanda che incuriosisce sempre più persone, in particolare quelle di sesso maschile che maggiormente vivono il problema dell’alopecia androgenetica, responsabile delle calvizie. La risposta sta nei fattori di crescita contenuti nel PRP che, in ambito tricologico, attivano il metabolismo dei capelli, rallentando o arrestando la caduta eccessiva e migliorando il loro aspetto in caso di capelli troppo sottili e indeboliti.

Qual è la procedura del PRP? La tecnica è semplice e consiste nel prelevare dal soggetto che effettuerà il trattamento, una fialetta di sangue di circa 20 ml, che viene immediatamente centrifugato in un particolare macchinario che ne separa il plasma, ossia la parte più ricca di piastrine. Una volta ottenuta questa componente liquida, si va a iniettarla nella zona della testa in cui è presente il diradamento, utilizzando un piccolo ago che produrrà minuscoli ponfi nell’area trattata. Tali infiltrazioni di Plasma ricco di piastrine vanno a rigenerare i bulbi capilliferi e i capelli che ne nasceranno saranno più forti e resistenti.

Chi può eseguire il trattamento di PRP? È bene sottolineare che si tratta di una procedura di medicina estetica e, quindi, può essere eseguita solamente da un medico o da un chirurgo estetico che abbia ampie conoscenze in campo tricologico e bio-rigenerativo.

A quando i risultati del PRP? I primi risultati si possono osservare dopo circa un mese dalla prima seduta, in termini di  caduta dei capelli meno evidente e di chioma più corposa. Per ammirare la crescita di nuovi capelli sarà sufficiente aspettare il secondo mese, corrispondente alla seconda seduta di PRP. Il ciclo completo prevede circa 3 sedute distanziate tra loro da un periodo ben stabilito e calcolato dal chirurgo estetico e successivamente si passerà alla fase di mantenimento dei risultati (una seduta ogni sei mesi).

Non possiamo far altro che definire il PRP una vera e propria rivoluzione nel campo della medicina estetica, senza controindicazioni o possibili  allergie alla sostanza, visto che viene utilizzato il sangue autologo. I risultati sono la prova più evidente del successo del trattamento di PRP, che sta attirano l’attenzione di  coloro che non vogliono perdere il fascino di una chioma fluente.

Per un trattamento di PRP eseguito con i massimi standard di sicurezza e qualità, il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico e maxillo facciale, nonché noto esperto di medicina estetica, esercita la sua attività a Roma.

Prp: la sigla che dà un freno alla caduta dei capelli
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, esperto chirurgo plastico e cranio-facciale, opera e riceve in Roma, eseguendo prestazioni di medicina estetica ed interventi con ridotta degenza ed invasività.

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