Il motivo del successo della medicina estetica è facilmente intuibile dai risultati che riesce a donare, se ci si affida ovviamente a un buon professionista.

Grazie ai filler ad esempio, è possibile dare maggiore risalto a labbra sottili o a zigomi poco pronunciati e si possono combattere i segni del tempo nei volti più maturi, contrastando lassità cutanea e perdita dei volumi.

Tutto ciò grazie all’utilizzo di sostanze come l’acido ialuronico, biocompatibile e riassorbibile, a tutto vantaggio della sicurezza dei pazienti.

L’aumento vertiginoso del numero di trattamenti di medicina estetica che vengono effettuati in tutto il mondo, ha inevitabilmente aumentato anche la possibilità di trovarsi di fronte a un’emergenza post trattamento.

Tra le complicanze più gravi che si possono verificare dopo un filler, c’è la necrosi dei tessuti molli, una condizione piuttosto spiacevole a che va gestita nel modo più rapido possibile.

Ciò accade perché quando si inietta un filler, si va a inserire una sostanza che ha una consistenza diversa rispetto a quella del sangue e, se per sbaglio, va a finire in un vaso sanguigno, può creare un’occlusione dello stesso che provoca la morte dei tessuti circostanti.

Questa appena descritta è un’emergenza medica piuttosto grave che va subito individuata e affrontata già dai primi segni che un buon medico estetico sa riconoscere senza indugio.

La necrosi dei tessuti molli si manifesta principalmente con la presenza di un’area bianca in una zona ben definita del volto e il paziente manifesta un dolore più intenso rispetto a una seduta di filler senza complicanze.

A questo punto è importante affrontare l’emergenza infiltrando la ialuronidasi, un enzima che possiamo definire come l’antidoto dell’acido ialuronico e che, se somministrato nelle dosi giuste, va a risolvere la complicanza senza lasciare strascichi permanenti.

Quando invece la necrosi non viene subito individuata e non si utilizza la ialuronidasi, le conseguenze sono ben più gravi perché l’area “malata” svilupperà delle croste che seppur curate nella maniera corretta, lasceranno degli esiti cicatriziali importanti.

Anche un buon medico estetico che utilizza filler di qualità può ritrovarsi in una situazione di emergenza post trattamento, ma l’esperienza e la competenza fanno la differenza anche nella gestione delle complicanze.

 

Un’emergenza in medicina estetica: quando si verifica e come affrontarla
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Prof. Raffaele Rauso

Il Prof Raffaele Rauso, esperto chirurgo plastico e cranio-facciale, opera e riceve in Roma, eseguendo prestazioni di medicina estetica ed interventi con ridotta degenza ed invasività.

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